EXPO
Kore - Singolarità in transizione
Arti Visive e Perfomance
[comunicato stampa]
Casale della Cervelletta
dal 17 al 28 Giugno 2010
Artisti:
ARTISTI INNOCENTI/ BLASFOMOS/ bLuELab/ Simone Cametti/ CINK e CINK/ Daniele Tozzi/ Chuck Sperry (grazie alla partecipazione amichevole di mondobizzarro)/ FuoriSerie Crew/ L'epimeteide
DATE DELLE PERFORMANCE
Progetto di e a cura di FCDV
Dal 17 giugno all’interno della sesta edizione di Eclettica, festival indipendente di teatro, musica, arti visive e performative, si svolge Kore, singolarità in transizione, un progetto espositivo del collettivo curatoriale FCDV e realizzato in collaborazione con GRAB Magazine.
Molti gli artisti coinvolti, che con performances e situazioni impreviste attraverseranno la suggestiva cornice del Casale della Cervelletta fino al 28 giugno, lasciando tracce diverse del loro passaggio.
L'idea con cui nasce Kore è quella di restituire un discorso incentrato sul concetto di singolarità contemporanea, attraverso esperienze artistiche e creative che ne racchiudono il senso, richiamandosi alla divinità greca che viveva in entrambi i mondi: quello terreno e quello degli inferi.
Con il termine singolarità si superano i concetti di soggetto e di identità, ma sopratutto si supera il dualismo antitetico tra positivo e negativo, tra bene e male e si introduce il concetto di "differenza": di altro da sè.
Provando a tradurre questo pensiero in un percorso artistico sono stati invitati artisti che fanno di questi superamenti l’oggetto del loro lavoro e sono state tracciate tre linee, per cui corpi, spazi e relazioni, si intersecano tra loro senza seguire un percorso definito e certo.
Interventi, presenze e azioni si succedono nello spazio interno del Casale e lasciano una traccia del proprio passaggio, mentre corpi in transizione saranno i protagonisti di questa sessione.
L'idea con cui nasce Kore è quella di restituire un discorso incentrato sul concetto di singolarità contemporanea, attraverso esperienze artistiche e creative che ne racchiudono il senso, richiamandosi alla divinità greca che viveva in entrambi i mondi: quello terreno e quello degli inferi.
Con il termine singolarità si superano i concetti di soggetto e di identità, ma sopratutto si supera il dualismo antitetico tra positivo e negativo, tra bene e male e si introduce il concetto di "differenza": di altro da sè.
Provando a tradurre questo pensiero in un percorso artistico sono stati invitati artisti che fanno di questi superamenti l’oggetto del loro lavoro e sono state tracciate tre linee, per cui corpi, spazi e relazioni, si intersecano tra loro senza seguire un percorso definito e certo.
Interventi, presenze e azioni si succedono nello spazio interno del Casale e lasciano una traccia del proprio passaggio, mentre corpi in transizione saranno i protagonisti di questa sessione.
Opere, video, performance e percorsi fotografici si alternano restituendo uno spaccato della creatività urbana.
Tra gli artisti coinvolti: Artisti innocenti, Blasfomos, Bluelab, Cink&cink, Simone Cametti, Fuoriserie CREW.
Nel percorso è inserito il progetto Muralex e la partecipazione speciale di Chuck Sperry, gentilmente concesso da MondoBizzarro Gallery.
Roma, dal 17 al 28 giugno 2010
Casale della Cervelletta, Via della Cervelletta 1
L’ingresso alla mostra è inserito all’interno del Festival Eclettica 2010
Infoline: 329.2037887
Casale della Cervelletta, Via della Cervelletta 1
L’ingresso alla mostra è inserito all’interno del Festival Eclettica 2010
Infoline: 329.2037887
AVVENIMENTI E PERFORMANCE:
ore 20.00
White Niggers Dinners
*Performance teatrale con strascico installativo
Produzione: ARTISTI INNOCENTI
Progetto: CARLO CALORO e GLI ANNI PIACENTINI
Performers: PETRA ARNDT, CARLO CALORO, VINCENZO DE LUCA, DANIELA DE PAULIS, WERTHER GERMONDARI, BRITTA LENK, ILARIA LOQUENZI, FRANCO OTTAVIANELLI, BRANISLAV PETRIC, GLIANNI PIACENTINI, FRANCESCA SARACINO, MARIA LAURA SPAGNOLI

Gli immigrati italiani che giungevano in America spinti dalla fame, al loro arrivo a Ellis Island (New York) venivano separati: i settentrionali dal lato riservato ai “bianchi”, i meridionali da quello riservato ai “non-whites”.
Nel profondo sud americano appioppavano a questi ultimi il soprannome di “white niggers” (negri color chiaro). La performance teatrale white niggers dinner é a loro dedicata.
Tema è la fame.
A lavori iniziati urgente e inevitabile è diventato il problema dell’attenzione. Il sottotema derivato impone domande sul come possiamo attirare attenzione intorno al problema della fame senza avere noi strumenti adeguati. La nostra riflessione si è spostata sui meccanismi dell’attenzione, constatando che questi sono strettamente legati al problema della fame, fisiologica e non. Solo ciò che si distingue da una moltitudine guadagnandosi l’attenzione del pubblico attraverso, ad esempio, la pubblicità possiede un valore. Allo stato attuale, nella fase dei preparativi della performance, ci siamo resi conto da questo punto di vista di non valere poi molto. Abbiamo deciso comunque di non opporre resistenza alle tecniche dell’attenzione e alla loro capacità di condizionare l’ordine simbolico stesso nell’intento, proprio attraverso questa operazione, di sondare i meccanismi del suo funzionamento.
Nel profondo sud americano appioppavano a questi ultimi il soprannome di “white niggers” (negri color chiaro). La performance teatrale white niggers dinner é a loro dedicata.
Tema è la fame.
A lavori iniziati urgente e inevitabile è diventato il problema dell’attenzione. Il sottotema derivato impone domande sul come possiamo attirare attenzione intorno al problema della fame senza avere noi strumenti adeguati. La nostra riflessione si è spostata sui meccanismi dell’attenzione, constatando che questi sono strettamente legati al problema della fame, fisiologica e non. Solo ciò che si distingue da una moltitudine guadagnandosi l’attenzione del pubblico attraverso, ad esempio, la pubblicità possiede un valore. Allo stato attuale, nella fase dei preparativi della performance, ci siamo resi conto da questo punto di vista di non valere poi molto. Abbiamo deciso comunque di non opporre resistenza alle tecniche dell’attenzione e alla loro capacità di condizionare l’ordine simbolico stesso nell’intento, proprio attraverso questa operazione, di sondare i meccanismi del suo funzionamento.
Gli stessi artisti presentano l'installazione legata alla performance
Cena a Soggetti
Cena a Soggetti
*installazione derivata dallo strascico performativo
La seconda prestazione culturale gratuita degli artisti partecipanti è mossa dalla necessità di realizzare una installazione sul tema della fame. Gli artisti si riuniranno attorno allo stesso tavolo delle trattative per riflettere sulla condizione dell’essere consumatori-modello fuori e dentro il mercato. Verranno ridisegnate le regole, la disposizione ed i “colori” per una tavola delle trattative ben apparecchiata. D’altronde, l’appetito vien mangiando, e se gli investimenti e la fame di cultura in un paese civile come l’Italia diminuiscono, di conseguenza aumenterà la fame fisiologica a causa di insufficiente sviluppo sociale ed economico e conseguentemente crescerà la popolazione degli artisti fuori mercato.
VENERDI 18 GIUGNO 2010
ore 19.00
FUORISERIE CREW
Kore_LUOGHI
*live painting
FuoriSerie Crew nasce nel 1997 da due fratelli, Nemok e Cimpa, che condividono lo stesso interesse per la cultura hiphop, unendo la passione per il Djing e il Writing. Presto a loro si uniscono altri membri al gruppo: Arkor, Clish, Pepsy, Vega, Rino e infine Inks. Prima di tutto legati dalla loro amicizia, che li porta a condividere azioni notturne specialmente nella zona Sud-Est di Roma, i FuoriSerie concepiscono il writing non solo come pratica di ogni singolo elemento che compone il gruppo, ma portano avanti il nome della Crew come entità visiva che li rappresenta tutti nell'acronimo FScrew.
Il colore e la ricerca di lettere originali, sia in spazi legali che illegali, li porta ad essere una Crew con molte sfumature che col passare del tempo trasforma la pratica pittorica nell'evoluzione di messaggi accessibili a tutte le persone, non più chiusi solo nel "codice" di lettura dei writer della capitale; cercando di essere un punto di riferimento per le prossime crew avvenire.
FuoriSerie, proprio come i modelli d'auto costruiti artigianalmente, vuol dire distinguersi dalla massa, essere diversi e originali.
"Vivere Fuoriserie" è la filosofia che ha cambiato il modo di vivere di ogni singolo elemento che compone il gruppo, espandendo il concetto di passione e coerenza ad ogni singolo gesto della quotidianità, basando l'attenzione ai propri Fratelli, intesi come Crew, prima che a se stessi.
FuoriSerie, proprio come i modelli d'auto costruiti artigianalmente, vuol dire distinguersi dalla massa, essere diversi e originali.
"Vivere Fuoriserie" è la filosofia che ha cambiato il modo di vivere di ogni singolo elemento che compone il gruppo, espandendo il concetto di passione e coerenza ad ogni singolo gesto della quotidianità, basando l'attenzione ai propri Fratelli, intesi come Crew, prima che a se stessi.
LUNEDI 21 GIUGNO 2010
ore 20.30
BLASFOMOS
Kore_CORPI
*performance musicale
BlasfOmos è un progetto di collaborazione artistica nato più di un anno fa e che vede Giovanno Impellizzeri e Julian Pedraza Serrano impegnati in una fusione di più ambiti espressivi: dalle arti visive alla sperimentazione musicale.
I Blasfomos sono soprattutto performer e il loro è un genere difficile da classificare: ritmi elettronici ed ossessivi sono la base di testi brevi, ripetuti, irriverenti e divertiti.
Stati alterati di coscienza emanano un groviglio di voci polifoniche, ipnotici ritmi, ossessioni notturne in salsa sintetica,
Liturgie dall’oltremondo convergono in un elettroprecario paesaggio emotivo.
Rigurgito di censure e rimozioni forzate si fanno e si sfanno sulla scena.
I Blasfomos sono soprattutto performer e il loro è un genere difficile da classificare: ritmi elettronici ed ossessivi sono la base di testi brevi, ripetuti, irriverenti e divertiti.
Stati alterati di coscienza emanano un groviglio di voci polifoniche, ipnotici ritmi, ossessioni notturne in salsa sintetica,
Liturgie dall’oltremondo convergono in un elettroprecario paesaggio emotivo.
Rigurgito di censure e rimozioni forzate si fanno e si sfanno sulla scena.
Giovanni Impellizzieri: testi, voce, tastiera, coreografie, performer
Julian Pedraza Serrano: chitarra elettrica, tastiere, programmazione, video, cori
Irene Rosseti, Flaminia Silvestri, Maria Gabriella Di Caro: cori, performers
Julian Pedraza Serrano: chitarra elettrica, tastiere, programmazione, video, cori
Irene Rosseti, Flaminia Silvestri, Maria Gabriella Di Caro: cori, performers
SABATO 26 GIUGNO 2010
ore 19.00
*live painting
DOMENICA 28 GIUGNO 2010
ore 21.30
A cura di Raffaella Bordini e Daniela Voso
L'epimeteide
753
*performance
di Angelo Airò Farulla ed Elena Fatichenti
spazio, immagine: Elena Fatichenti
suono: Angelo Airò Farulla
luce: Daria Pastina
ploto arcobaleno: Diego Mazzaferro
azione: Lorenzo Mori, Angelo Airò Farulla

Il mito della fondazione di Roma spogliato del pathos dell’epopea celebrativa ed evemeristica, risolto ed offerto nel semplice, cruento scontrarsi di due uomini nell’VIII° secolo a.C. È sempre questione di solchi, di limiti, di confini, di mura. Il salto di Remo, come la breccia di Porta Pia: tutto è contemporaneamente in svolgimento, dasvolgersi e già svolto. Ascesa e decadenza di un Impero comprese in quell’unico e primevo, incosciente gesto. Un’unica immagine, un unico gesto simbolico: è un cordone ombelicale non reciso che divide e che trascina in una lotta fratricida i due fratelli Romolo e Remo.
All’interno di questa sintesi antitetica (estetica ed eidetica in primo luogo) scorre idealmente – come in un infinito catalogo di Don Giovanni – tutta quanta la storia del nostro Stivale, dalla fondazione di Roma sino alle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità nazionale. È una sequenza allegorica che racconta di divisioni, scissioni, scismi, separazioni, lotte partigiane, guerre civili, che rimbalza sull’immagine opaca, radicata, intrisa di terra che viene ad evocare. Semplicemente un’impietosa, disinteressata constatazione.
# primo studio
semifinali premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti”
Teatro Furio Camillo, Roma
14 novembre 2009 ore 18:20
# secondo studio
vincitore sezione performance - 4° edizione Premio Internazionale Arte Laguna
Tese di San Cristoforo, Arsenale di Venezia
6 marzo 2010 ore 18:30
# primo studio
semifinali premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti”
Teatro Furio Camillo, Roma
14 novembre 2009 ore 18:20
# secondo studio
vincitore sezione performance - 4° edizione Premio Internazionale Arte Laguna
Tese di San Cristoforo, Arsenale di Venezia
6 marzo 2010 ore 18:30
SCHEDE ARTISTI
Dicono di sè...
ARTISTI INNOCENTI
PETRA ARNDT, CARLO CALORO, VINCENZO DE LUCA, DANIELA DE PAULIS, WERTHER GERMONDARI, BRITTA LENK, ILARIA LOQUENZI, FRANCO OTTAVIANELLI, BRANISLAV PETRIC, GLIANNI PIACENTINI, FRANCESCA SARACINO, MARIA LAURA SPAGNOLI
Kore_RELAZIONI
Ai membri di bLuELab piace definirsi "fisici creativi". Infatti Alex Barchiesi si è dottorato in fisica delle particelle elementari e attualmente si sta dedicando al suo progetto artistico bLuELab, insieme al secondo fisico del gruppo: Juditta Marinaro.
bLuELab: L’evoluzione umana del nuovo secolo dipenderà dall’uso degli strumenti messi a disposizione dall’uomo per l’uomo: l’arte e la scienza. Solo se gli strumenti umani saranno usati e gestiti consapevolmente, si potrà parlare di evoluzione; diversamente si creerà una dipendenza da ciò che non si conosce e da cui, di conseguenza, non ci si può difendere. bLuELab, unendo i due mondi, vuole essere uno strumento per riappropriarsi di un mondo strappandolo all'ego.
bLuELab è un progetto artistico ideato da Alessandro Barchiesi.
Tra le esposizioni personali principali: "CAOTICALEX", Network Humanitatis conference 2009, Napoli, 2009/ "COMUNICAZIONE SINESTETICA IN 0 E 1", Imago HC, Roma, 2008 / "UNAJI", Frammenti 2008, Frascati. Tra le mostre collettive hanno preso parte a "BOX2", teatro Vascello, Roma, 2008 – testo di Raffaella Bordini / "BOX", Festarte, Rialto S. Ambrogio Roma, 2007 – testo di Raffaella Bordini
Hanno vinto i premi: Premio Mirella Caporaso 2009 C.S.Vincenzo, Isernia - opera LEGGERE IN UNO SGUARDO / Premio di pittura Fondazione Mario Moderni - opera TABULA RASA
Ai membri di bLuELab piace definirsi "fisici creativi". Infatti Alex Barchiesi si è dottorato in fisica delle particelle elementari e attualmente si sta dedicando al suo progetto artistico bLuELab, insieme al secondo fisico del gruppo: Juditta Marinaro.
bLuELab: L’evoluzione umana del nuovo secolo dipenderà dall’uso degli strumenti messi a disposizione dall’uomo per l’uomo: l’arte e la scienza. Solo se gli strumenti umani saranno usati e gestiti consapevolmente, si potrà parlare di evoluzione; diversamente si creerà una dipendenza da ciò che non si conosce e da cui, di conseguenza, non ci si può difendere. bLuELab, unendo i due mondi, vuole essere uno strumento per riappropriarsi di un mondo strappandolo all'ego.
bLuELab è un progetto artistico ideato da Alessandro Barchiesi.
Tra le esposizioni personali principali: "CAOTICALEX", Network Humanitatis conference 2009, Napoli, 2009/ "COMUNICAZIONE SINESTETICA IN 0 E 1", Imago HC, Roma, 2008 / "UNAJI", Frammenti 2008, Frascati. Tra le mostre collettive hanno preso parte a "BOX2", teatro Vascello, Roma, 2008 – testo di Raffaella Bordini / "BOX", Festarte, Rialto S. Ambrogio Roma, 2007 – testo di Raffaella Bordini
Hanno vinto i premi: Premio Mirella Caporaso 2009 C.S.Vincenzo, Isernia - opera LEGGERE IN UNO SGUARDO / Premio di pittura Fondazione Mario Moderni - opera TABULA RASA
SIMONE CAMETTI
Kore_RELAZIONI/LUOGHI/CORPI
Nato a Roma nel 1982. Quello di Simone Cametti è un lavoro che normalmente gioca sulle alterazioni dei materiali e degli spazi, attraverso un dialogo serrato tra le due parti, che riesce a dare spessore ad un’immagine e forma alla luce. Usa principalmente il ferro, il piombo e la pietra; lavora sul concetto di limite e confine, come luogo dell’azione umana rispetto a sé e rispetto all’ambiente circostante. Simone Cametti mette alla prova materia e spazio, forzandone i limiti e sperimentandone le reazioni. In questo caso ribalta le coordinate di struttura interna ed esterna: le reti di ferro sono l’anima degli edifici in cui viviamo, normalmente sono nascoste mentre qua si mostrano come strutture autonome che ingabbiano un fascio di luce, che si relaziona con lo spazio, e proiettano il loro reticolo sulle pareti antiche del Casale.
Si diploma nel 2002 presso l’Istituto statale d’Arte “ Osvaldo Licini” (Ascoli Piceno).
Dal 2002 al 2004 frequenta l’Accademia di Belle Arti di Urbino, indirizzo Scultura.
Nel 2005 si trasferisce a Roma presso la R.U.F.A. “Libera Accademia di Belle Arti di Roma”, legalmente riconosciuta, diplomandosi nel 2008 in Scultura con il prof. Davide Orlandi Dormino.
Nel 2008 viene selezionato per lo Stage di Eccellenza TAM “trattamento artistico dei metalli” tenuto da Arnaldo Pomodoro sotto la Direzione Artistica di Nunzio.
Attualmente collabora come assistente negli Studi di Davide Orlandi Dormino e Alessandro Baronio.
Giovanissimo ha al momento in corso la mostra personale “Prayer mat” presso il CIAC - Centro Internazionale per l’Arte Contemporanea, Colata Room, - Castello Colonna, Genazzano. Numerose le collettive a cui ha partecipato dal 2006
Ha vinto i premi: Primo Premio “ART-E-DISU-08” Roma (2008) / Premio d’Arte Città di Pescara, per la Sez. Scultura (2007) / Secondo Premio “Recanati”, Palazzo Comunale, Recanati (MC - 2007) / Vincitore del Simposio di Scultura indetto dal Comune di Sarnano, (MC - 2006).
CINK E CINK
Kore_RELAZIONI
Cink-e-Cink è un collettivo che si occupa di installazioni luminose e ambienti site specific. Dal 2007 studia il modo di dare identità nuove agli spazi che decide di illuminare, interpretare, reinventare. Dagli ambienti architettonici pubblici e privati fino agli eventi teatrali e musicali, Cink-e-Cink riesce sempre a regalare un’identità inedita a situazioni e spazi attivati. Muri di luce interattivi, composizioni di led e ambienti immersivi, oggetti in plexiglass e fotografie, light box e visual merchandising sono i modi e i linguaggi usati per realizzare i propri progetti. Il proposito è sempre quello di coinvolgere e comunicare l’essenza straniata del fantastico, del sogno e del gioco.
Nel 2007 Cink-e-Cink ha realizzato la performance teatrale Volumi presso il Teatro Vascello di Roma, il led wall interattivo ’Frammenti’. Le sue meduse ‘Jellyfish’ (2009) hanno presenziato in moltissimi eventi della capitale e hanno fatto da sfondo a videoclip e set fotografici.
Cink-e-Cink sono Luigi Forte, light designer, Raffaella Bordini, storica dell’arte, Giulio Tortolì, backliner, e Mirco Botticelli aka ‘Babool’.
“Muralex. Arte sul muro di cinta”
Kore_LUOGHI
Kore_LUOGHI
“Muralex. Arte sul muro di cinta” è un progetto che coniuga arte e impegno sociale, a cura dell’Associazione Onlus Ora d’Aria (www.oradaria-onlus.it) e di Silvia Giacomini e Mathieu Romeo, e che viene qui presentato attraverso le fotografie di Luca Venura.
Le foto in esposizione rappresentano l’ultima fase del progetto, che si è svolta a giugno 2010 con la partecipazione degli artisti: Ericailcane, Agostino, Dem, Hitnes, Kiv e Zampetta – e dei detenuti: Roberto, Paolo, Thomas, Francesco, Flavio, Luca, Dennis, Tommaso ed Eugenio.
Siamo nella Casa Circondariale di Rebibbia Nuovo Complesso, in una zona urbana periferica della città di Roma, dove centinaia di migliaia di abitanti sono abituati a convivere con il carcere. Sarà proprio il muro di cinta, quasi un chilometro e mezzo di lunghezza, a rappresentare idee, riflessioni, immaginari, pregiudizi, percorrendo un viaggio visivo nell’anima del concetto di pena.
Un muro, per l’universo carcerario, rimane l’emblema della separazione di un dentro e di un fuori: due mondi e due realtà in continua evoluzione e permanente mutamento. Un muro che assume significati diversi per chi è dentro da detenuto o da lavoratore e per chi è fuori come cittadino o familiare, in attesa del colloquio con i cari. Un muro che separa e che è anche il luogo dove far confluire la comunicazione tra il dentro e il fuori.
Da qui l’idea: portare in carcere, su quel muro, la street art: arte che nasce in strada e per la strada; originariamente illegale e sempre più riconosciuta.
Ogni anno questi artisti, un po’ writers e un po’ alter ego di sé stessi, riempiono di città, di colori e visioni, cambiano la forma e l’immagine del carcere, con incursioni in uno spazio altro.
Muralex è un progetto che indaga il campo dell’arte contemporanea, coinvolgendo nella discussione e nell’elaborazione chi nel carcere ci vive, i detenuti; e chi ci lavora: direttori, polizia penitenziaria, educatori, ecc… Il progetto è diventato un laboratorio creativo che libera la fantasia invece di rinchiuderla. E l’idea vola oltre il muro dove pulsa la città.
Il muro dal 2007 è un laboratorio aperto ad artisti, writers e non, e persone detenute, per lasciare alla collettività - reclusa e libera - una riflessione sui vissuti dell’uomo. Ed il progetto prosegue…
Dopo l’inaugurazione della prima edizione, avuta alla presenza di molti rappresentanti di istituzioni e associazionismo nel febbraio 2008. Muralex riprende nel 2009 con la formazione di un gruppo di ristretti, che hanno prodotto un pannello dedicato ai bambini in visita ai parenti, e che è stato posizionato nel piazzale dove si svolge la cosiddetta area verde.
Al momento l’associazione sta lavorando al completamento della cinta muraria interna per arrivare ad avere nel futuro una galleria a cielo aperto, in un contesto del tutto nuovo all’arte.
Ora d’Aria è una Associazione non profit, impegnata nel campo del sociale con particolare attenzione alle fasce deboli e al recupero alla legalità di soggetti a rischio (adulti e minori). L’attività si svolge nel campo della ricerca, dell’informazione, dell’orientamento, della formazione, del sostegno, dell’accompagnamento e dell’accoglienza. L’Associazione si avvale della collaborazione di ricercatori, psicologi, sociologi e operatori sociali con specifiche competenze nel settore sociale e di un contributo permanente di volontari.
CHUCK SPERRY – Rock Art Illustration
Kore_LUOGHI
Nato in Ohio nel 1962, Chuck Sperry consegue la doppia laurea in arte e giornalismo. Nel 1985 si trasferisce a New York dove collabora con la rivista World War 3, con la quale porta avanti diversi progetti editoriali ed espositivi. Si trasferisce nel 1989 a San Francisco, dove vive tutt’ora e dove, dopo diverse collaborazioni con riviste underground, insieme a Ron Donovan fonda The Firehouse Kustom Rockart Company.
La FireHouse realizza poster artistici per eventi e concerti rock in tutto il mondo. Hanno realizzato lavori per i Massive Attack, Eric Clapton, Nick Cave, Moby, Marilyn Manson e molti altri. Numerose le pubblicazioni nelle quali sono state raccolte queste opere.
Quelli di Chuck Sperry non sono semplici lavori di grafica, ma vere e proprie serigrafie, fruibili ed accessibili ad una base sociale ampia.
Queste opere sono state create per comunicare un evento musicale, ma sono libere dai riferimenti iconografici che si legano ai gruppi o ai musicisti cui si riferiscono.
Ecco così che nascono figure femminili inserite in contesti che hanno dei tratti modernisti, a ricordare quello stile di fine ottocento, soprattutto europeo, che, tra le altre cose, voleva diminuire il divario tra le arti maggiori e le creazioni legate alla produzione economica: architettura, mobili, metropolitane e pubblicità.
Quelli di Chuck Sperry non sono semplici lavori di grafica, ma vere e proprie serigrafie, fruibili ed accessibili ad una base sociale ampia.
Queste opere sono state create per comunicare un evento musicale, ma sono libere dai riferimenti iconografici che si legano ai gruppi o ai musicisti cui si riferiscono.
Ecco così che nascono figure femminili inserite in contesti che hanno dei tratti modernisti, a ricordare quello stile di fine ottocento, soprattutto europeo, che, tra le altre cose, voleva diminuire il divario tra le arti maggiori e le creazioni legate alla produzione economica: architettura, mobili, metropolitane e pubblicità.
Daniele Tozzi
Kore_LUOGHI
Potere al Colore! I graffiti nascono come messaggio sociale per le strade. Un messaggio che oggi tutti possono leggere e capire. Il potere d'impatto del colore diventa per me il mezzo creativo con cui parlare alle persone, manifestare dissenso in maniera costruttiva, con messaggi forti e positivi, cercando di far riflettere chi passa davanti alle mie opere. Credo ancora che Lettere e Colori possano cambiare il mondo!
Kore_LUOGHI
Potere al Colore! I graffiti nascono come messaggio sociale per le strade. Un messaggio che oggi tutti possono leggere e capire. Il potere d'impatto del colore diventa per me il mezzo creativo con cui parlare alle persone, manifestare dissenso in maniera costruttiva, con messaggi forti e positivi, cercando di far riflettere chi passa davanti alle mie opere. Credo ancora che Lettere e Colori possano cambiare il mondo!






